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12月31日 
La celebrazione di Capodanno è la più antica festa di cui vi sia traccia. Iniziarono i Babilonesi a festeggiarlo circa 4000 anni fa. Ancora nell’anno 2000 a.C., l’anno babilonese iniziava in corrispondenza della prima Luna Nuova dopo l’equinozio di primavera, quando la terra rifioriva a nuova vita. E in Europa i Celti, seguendo un calendario agricolo e pastorale, legato al ciclo delle stagioni, festeggiavano il Capodanno in autunno. Esattamente nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre, l’odierna Halloween, per celebrare il periodo dell’anno in cui la terra ha dato i suoi frutti e si prepara all’inverno.
Se i Babilonesi festeggiavano il Capodanno in primavera e i Celti tra ottobre e novembre, come si è arrivati al Capodanno attuale, in inverno inoltrato? Chiediamolo agli antichi Romani: Questi continuarono a celebrare l’anno nuovo nel tardo marzo, sulla scia della tradizione orientale. Ma il loro calendario era continuamente sballottato dai vari imperatori; si scelse quindi di “sincronizzarlo” con il sole. Fu Giulio Cesare, nel 46 a.C., a creare quello che ancora oggi è conosciuto come il “calendario Giuliano”, che stabiliva che l’anno nuovo iniziasse il primo gennaio. Il primo gennaio i Romani usavano invitare a pranzo gli amici scambiandosi un vaso bianco con miele, datteri e fichi, accompagnato da ramoscelli d’alloro, come augurio di fortuna e felicità. Ecco l’origine della strenna! Infatti i rametti benauguranti venivano staccati da un boschetto della via sacra a una dea di origine sabina: Strenia (apportatrice di fortuna e felicità, da cui “strena” = “presagio fortunato”), che aveva uno spazio verde a lei dedicato sul Monte Velia. Altra pianta benaugurale di antiche radici è il vischio che secondo la tradizione dona prolificità sia materiale che spirituale. Sacro ai popoli antichi, i Druidi lo usavano nei cerimoniali: i Celti ritenevano che quest’arboscello nascesse dove era scesa una folgore e che una bevanda particolare composta di questa pianta fosse un potente elisir contro la sterilità.
Ancora nel Medioevo molti paesi europei usavano il Calendario Giuliano, voluto da Giulio Cesare, ma vi era un’ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell’anno. Tra queste per esempio il 1° marzo (capodanno nella Roma repubblicana), 25 marzo (Annunciazione del Signore) o il 25 dicembre (Natale). Solo con l’adozione universale del calendario gregoriano (dal nome di papa Gregorio XIII, che lo ideò nel 1582), la data del 1° gennaio come inizio dell’anno divenne universalmente riconosciuta. 12月24日 
Un Natale di festa, una festa di pane.
Incontro di Angeli, di Santi, di uomini, di eroi con datteri e ambrosia.
Auguri per una festa di fuoco, per una festa di luce.
Auguri di pace e gioia semplice e sincera.
Angelo.
12月18日 
Oggi Babbo Natale viene comunemente indicato come un uomo con i capelli e la barba bianca, vestito con un abito ed un cappello di color rosso fuoco bordato da una pelliccia bianca che sembra quasi neve. Inoltre è risaputo che porta i regali a tutti i bambini buoni del mondo con la sua slitta trainata da renne nella notte piu' magica dell'anno, entra dal camino per lasciare i doni sotto l'albero addobbato per l'occasione. E' indubbiamente il personaggio piu' amato dai bambini...anche se spesso capita che fa sognare anche i grandi.
Ma qual' è la sua vera storia? Nel 1931 il famoso marchio "Coca cola" gli ha dato l'aspetto che tutti oggi conosciamo grazie alla mano di "Haddon H. Sundbolm" ed è cosi' che la leggenda divenne piu' concreta. Questa leggenda pero' ha inizio molti e molti anni prima, stiamo parlando di San Nicola di Mira, personaggio cristiano appartenente alla tradizione medioevale. Il nome americano di Babbo Natale e' Santa Claus, derivante dal latino Sanctus Nicolaus, ovvero San Nicola. Proprio gli americani hanno cercato di diffondere, non solo per scopi commerciali, queste usanze derivanti da antiche tradizioni. In Europa queste tradizioni le ritroviamo proprio nelle gesta del vescovo di Mira (attualmente la citta' si chiama Dembre e si trova in Turchia) e della Befana, famosi e ricordati perche' rivestivano e rivestono tutt'ora la funzione di distributori di doni. Non si riesce a datare la vita di San Nicola in modo da verificare che fu realmente esistito, ma nel Medioevo era un santo molto venerato. Ad ogni modo la grandezza dei suoi miracoli era famosa ed apprezzata dalla Groenlandia alla Russia, terra di cui e' protettore, fino a Canterbury in Inghilterra. I Vichinghi gli dedicarono anche una cattedrale. San Nicola e' protettore di bambini, ragazze e studenti , tutti facenti parte dei suoi miracoli, il piu' conosciuto dei quali, nel suo nome, e' quello narrato dal greco Michele Archimandrita (sec. IX): un padre che, ridotto alla disperazione dalla grave situazione nella quale viveva, decide di far prostituire le tre giovani figlie. San Nicola interviene per tre volte, lanciando all'interno della casa, un sacchetto d'oro. Grazie a questo, il padre riuscira' a dare in moglie ognuna delle tre figlie, allontanandole dal peccato. San Nicola e' protettore degli studenti nel racconto, rappresentato in vari drammi latini, conosciuto come i Tre chierici, in cui tre giovani, derubati e uccisi da un oste, vengono resuscitati dal santo. Il destino di San Nicola/Santa Claus sembra spesso essere legato ai mezzi di comunicazione, e fu proprio un'historia composta da Reginoldo di Eichst (sec. X) - corredata da una melodia gregoriana che all'epoca riscosse notevole successo e valse all'autore la nomina a vescovo, nel 966 - che contribui' a decretare la supremazia del santo. Da allora Nicola e la sua liturgia cominciarono a entrare prepotentemente nelle scuole, nei cori, nei monasteri. Chi si opponeva poteva essere punito dal santo stesso, come accadde al priore Iterio, del monastero di Sens. Questi, narra un manoscritto dell'XI secolo, attribuito a un monaco dell'abbazia di Bec in Normandia, si oppose con fermezza alla richiesta dei suoi cantori di introdurre la nuova liturgia, da lui considerata "opera da menestrello". Ma una notte venne visitato da San Nicola che comincio' a percuoterlo "nel modo al quale al solito ricorrono i maestri per insegnare l'alfabeto a un ragazzo svogliato". Sono gia' presenti quì, nel loro pieno sviluppo, le caratteristiche di Nicola, un santo che compare di notte, spesso in volo, e puo' elargire doni e punizioni. Le sue reliquie furono portate da Mira a Bari nel 1087, da li iniziarono ad aumentare a dismisura in tutta Europa sia i bambini chiamati Nicola, sia le chiese a lui dedicate. Nel 1130 l'immagine del santo finira'. I vari vescovi di nome Nicola, in Francia, Germania e Inghilterra, continuarono a essere festeggiati dalla fine del Duecento - epoca alla quale risale la prima testimonianza che ne abbiamo, in Francia al XIX secolo, e l'anticipo della tradizione al 6 dicembre (giorno di San Nicola) non fece altro che raddoppiare la festa, che finiva col durare cosi' quasi tutto il mese.

12月15日 
Il Natale e' la principale festa dell'anno, costituita da una serie di festeggiamenti che partendo dal solstizio d'inverno arrivano fino all'Epifania. Feste che nella tradizione popolare erano legate alla chiusura di un ciclo stagionale ed all'apertura del nuovo ciclo. La festa appartiene all'anno liturgico cristiano, in cui si ricorda la nascita di Gesu' Cristo, che nella Cristianita' occidentale cade il 25 dicembre, mentre nella Cristianita' orientale viene celebrato il 6 gennaio. La tradizione cristiana si intreccia con quella popolare e soprattutto contadina, perche' ricordiamo che prima della festa cristiana, in questo periodo c'era una serie di ricorrenze e riti legati al mondo rurale. Nell'antica Roma dal 17 al 24 si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell'agricoltura, ed era un periodo dove si viveva in pace, si scambiavano i doni e si facevano sontuosi banchetti. Tra i Celti invece si festeggiava il solstizio d'inverno. Nel 274 d.C. l'imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole. E' da queste origini che risale la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni consecutivi e doveva essere preferibilmente di quercia, un legno propiziatorio, e da come bruciava si presagiva come era l'anno futuro. Il ceppo natalizio nei nostri giorni si e' trasformato nelle luci e nelle candele che addobbano case, alberi e strade; quindi il Natale dei nostri giorni deriva sia da tradizioni borghesi del secolo scorso con simboli e usanze di origine pagana e cristiana. Il Natale e' anticipato dalla vigilia, che dovrebbe essere una giornata di digiuno e di veglia per prepararsi in vista dei festeggiamenti.
 12月2日 E tu.....chissà dove sei......Anima Fragile.....che mi ascoltavi immobile ma senza ridere.
E ora tu...chissà dove sei.........avrai trovato amore...o come me cerchi soltanto le avventure........perchè non vuoi più piangere......
........e la vita continua anche senza di noi, che siamo lontani ormai da tutte quelle situazioni che ci univano e da tutte quelle piccole emozioni che bastavano...da tutte quelle situazioni che non tornano mai...xkè col tempo cambia tutto, lo sai....e cambiamo anche noi!
Chissà dove sei.....avrai trovato amore..........Anima Fragile!
Tratto dalla canzone:
Anima Fragile - V.Rossi
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