MorpheusCT's profileFinchè la barca va......PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 13 Bella Favola...Ora vi racconto una storia che farete fatica a credere perché parla di una principessa e di un cavaliere che in sella al suo cavallo bianco entrò nel bosco alla ricerca di un sentimento che tutti chiamavano amore. Prese un sentiero che portava a una cascata dove l'aria era pura come il cuore di quella fanciulla che cantava e se ne stava coi conigli, i pappagalli verdi e gialli come i petali di quei fiori che portava tra i capelli. Vorrei essere il raggio di sole che ogni giorno ti viene a svegliare per farti respirare e farti vivere di me...
Vorrei essere la prima stella che ogni sera vedi brillare perché così i tuoi occhi sanno che ti guardo e che sono sempre con te... Vorrei essere lo specchio che ti parla e che a ogni tua domanda ti risponda che al mondo tu sei sempre la più bella...
Tratto dalla cazone: Favola - Modà
April 30 Pablo NerudaLentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'. March 02 Alcune cose che ho imparato dalla vita...Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
Che non importa quanto sia buona una persona, prima o poi ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni. Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te. Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze. Che la pazienza richiede molta pratica. Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse. Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se è stata la miglior conversazione mai avuta. È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. Non cercare le apparenze; possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia. Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice. Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite. L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori. Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange. Amare una Persona......Amare una persona è:
Averla senza possederla... Darle il meglio di se senza pensare di ricevere niente in cambio... Voler stare sempre con lei ma senza essere mossi dal bisogno di alleviare la propria solitudine... Temere di xderla ma senza essere gelosi... Aver bisogno di lei ma senza dipendere... Aiutarla ma senza aspettarsi gratitudine... Essere legati a lei, pur essendo liberi... Essere dalla sua parte, pur restando se stessi... Ma x riuscire in tutto ciò... la cosa più importante da fare è... Accettarla così com'è...senza pretendere ke sia come noi la vorremmo! February 07 Dedicata......."A Te"A te che sei l'unica al mondo,
l'unica ragione per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro... Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro... A te che mi hai trovato all'angolo coi pugni chiusi, con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi, con gli occhi bassi stavo in file con i disillusi... Tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te... A te io canto una canzone perchè non ho altro, niente di meglio da offrirti... Di tutto quello che ho prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto ci fa volare dentro all'aria come bollicine... A te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande... A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più... A te che hai dato senso al tempo senza mai misurarlo... A te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore... A te che io ti ho visto piangere nella mia mano, fragile che potevo ucciderti stringendoti un po'... E poi ti ho visto con la forza di un aereoplano prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo... A te che mi hai insegnato i sogni e l'arte dell'avventura... A te che credi nel coraggio e anche nella paura... A te che sei la miglior cosa che mi sia successa... A te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa... A te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia, le forze della natura si concentrano in te che sei una roccia, sei una pianta, sei un uragano, sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano... A te che sei l'unica amica che io possa avere, l'unico amore che vorrei se io non ti avessi con me... A te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere... A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande... A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più... A te che hai dato senso al tempo senza mai misurarlo... A te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore... A te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... A te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei, sostanza dei giorni miei... Jovanotti - A Te (Safari - 2008) January 25 Si avvicina S.Valentino: Cos'è l'Amore?Quando ti chiedi cos'è l'amore,
immagina due mani ardenti
che si incontrano,
due sguardi perduti l'uno nell'altro,
due cuori che tremano
di fronte all'immensità di un sentimento,
e poche parole
per rendere eterno un istante.
Alan Douar December 22 Domani potrebbe essere tardi...Carpe Diem!Casualmente oggi ho letto nel Blog di un'amica questa storia. Non so se sia vera, anzi ne dubito.....però mi ha quasi commosso e mi ha fatto riflettere.
Ho deciso di pubblicarla sul mio Spaces....nella speranza che faccia riflettere anche te ke la stai leggendo adesso per la prima volta.
C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia... Una malattia di cui non si conosceva la cura... Aveva 17 anni, ma i medici avevano detto ke poteva morire in qualsiasi momento.
Visse sempre chiuso in casa sua, con l'assistenza di sua madre... Stanco di stare in casa, un giorno decise di uscire almeno una volta... Chiese il permesso a sua madre... Lei accettò. Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi... Passando per un negozio di musica, guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età... Fu amore a prima vista... Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza... Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza... Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?". Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita... Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla...Balbettando le disse: "Si, eeehhhmmm...mi piacerebbe comprare un CD"... Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. "Vuoi che te lo impacchetti?", Chiese la ragazza sorridendo di nuovo... Egli rispose di si annuendo; lei si allontanò e poco dopo tornò con il pacchetto e glielo consegnò... Lui lo prese ed uscì dal negozio.
Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd a caso e rivedere la sua amata... Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio... Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva. Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio... Come tutti gli altri giorni comprò un cd e come sempre lei gli fece una confezione... Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal negozio.
Dopo alcuni giorni: Driiiiin!!!.... Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri"...
Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre.
Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo... Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba...
Aprì l'armadio... Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati... Non ce ne era nemmeno uno aperto... Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica...
La madre lo raccolse per leggerlo, diceva: "Ciao!!! Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me??...Sofia."
La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa. Morale: Questa è la vita...non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti... Dillo oggi stesso... Domani potrebbe essere troppo tardi! Bacia le persone che ami....e ricorda loro quello che provi...ogni giorno. Babbo Natale è morto...ECCO PERCHÈ BABBO NATALE NON PUÒ ESISTERE: Come prima cosa nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto. Secondo, ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Indù, Buddisti ed Ebrei questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per: a) Trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta) b) Saltare giù dalla slitta c) Scendere dal camino d) Riempire le calze e) Distribuire il resto dei doni sotto l'albero di Natale f) Mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione g) Risalire dal camino h) Saltare sulla slitta i) Decollare per la successiva destinazione. Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento:assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente soprappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un'enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo. CONCLUSIONE : Babbo Natale c'era, ma ora è morto! November 02 Non rinunciare mai....apri le ali e vai....
Cerco un po’ di coraggio noi uomini deboli e stupidi.
non sai più che senso ha e con un battito di cuore volerai. Tanti si accontentano solo di camminare ma tarpando le ali al cuore che cosa si vive a fare?
Non rinunciare mai Gemelli Diversi - Ikaro (Video: http://www.youtube.com/watch?v=fwehS8VnPRk)
July 23 Senza di me....Vorrei avere tanto tempo per te
Regalarti ogni mio attimo Potrei chiederti di amarmi Ancora un po' di più Ma lo so non è possibile Ti lascio un segno nel tuo cuore Così sentirai La verità che ti farà capire. Che io lo sai Io non ti mentirei Ma tu non vuoi E non mi crederai Che se servisse sai Io ti regalerei anche un Angelo Per non sentirti mai Senza di me. Anche l'universo scrive di te Per poi dirti che sei l'anima di me Nei tuoi movimenti lenti che fai sei Delicata e così fragile Ti lascio spazio nel mio cielo Così scriverai La verità che ti farà capire. Che io lo sai Io non ti mentirei Ma tu non vuoi E non mi crederai Che se servisse sai Io ti regalerei anche un angelo Per non sentirti mai Sola e senza aiuti No non voglio che tu soffra Perché sono stato un egoista Non mi sembra inutile Cercare in ogni modo Di farti capire. Che io lo sai Io non ti mentirei Ma tu non vuoi E non mi crederai Che se servisse sai Io ti regalerei anche un Angelo Per non sentirti mai Senza di me. Studio 3 - Senza di me (2006) July 17 Voglio quel brivido di libertà...Tu..........non sai la novità..........tra poco sposerò, non una donna ma un concetto logico:
Non voglio più cadere in mano a nessuno.......non voglio più caratteri nè idee........voglio quel brivido di libertà!
Tratto da: "Non eri tu quel brivido di libertà" - Biagio Antonacci June 15 Un giorno ke non dimenticherò mai....
15 Giugno 2007......questa è una di quelle date che una persona non può dimenticare......una data che personalmente ricorderò per tutto il resto della mia vita....come uno dei miei giorni peggiori!
Oggi......15 Giugno 2007.....è venuta a mancare prematuramente mia Mamma Grazia......persona davvero speciale e x me molto importante.....che mi ha regalato tante bellissime cose e tanto amore......tante gioie e pochissimi dispiaceri.....e più di tutto tanti bellissimi momenti....che non ritorneranno più, se non nella mia memoria.......peccato che di tutte queste cose ce ne si renda conto solo quando una persona non c'è più:
"L'importanza di una persona si misura dal vuoto che questa lascia dentro di noi quando non c'è più"
Sicuramente la mia vita non sarà più la stessa da oggi......le mie giornate non saranno più le stesse.....ma sono convinto che ce la farò...che troverò la forza di proseguire la mia vita. Sono convinto che nonostante tutto Lei sarà sempre qui vicino a me. Spero solo di non deluderla mai....e di renderla orgogliosa di me.
In questa dolorosa circostanza non so cos'altro aggiungere......e non voglio scadere sul banale......quindi scrivo queste poche righe solo x lasciare una sua traccia anche in questo mio blog.....per ricambiare quella, indelebile, che Lei ha lasciato nel mio cuore e nei miei ricordi!
Grazie di tutto......Addio Mamma!
March 13 Il Bowling...la mia ultima passione.Il Bowling è uno sport molto praticato specialmente in America che trova anche in Europa molti estimatori e campioni. Il gioco consiste nel colpire il maggior numero di birilli, su un totale di 10, con una boccia dal peso variabile provvista di tre fori nei quali vanno infilati il dito pollice, il medio e l'anulare. La corretta tecnica di lancio prevede che il tiro venga effettuato poggiando la boccia sul palmo della mano rivolta verso l'alto, il gomito inclinato di 90° all'altezza del fianco e tenendo l'avambraccio teso e il polso dritto. La posizione di partenza è a gambe unite. Il gioco si svolge su una pista appositamente costruita in legno o materiale sintetico e delimitata da due "canali" (gutters), profondi non meno di 8,89 cm; vanno utilizzate scarpe con suole particolari (in pelle) che aiutano a scivolare fino al bordo della zona di lancio della pista (detta approache), dove la palla viene lanciata e percorre la sua traiettoria fino ai birilli. La pista viene debitamente oliata con un particolare lubrificante che, oltre a proteggere la pista stessa, consente lo scivolamento della boccia. Il Punteggio:Una partita di bowling consta di 10 frame (frazioni) per ognuna delle quali si hanno a disposizione 2 tiri per cercare di abbattere tutti i birilli. Il punteggio viene annotato in una apposita scheda con 10 caselle principali, una per ogni turno di gioco e normalmente si possono incontrare queste casistiche:
Inoltre, se al decimo frame si ottiene uno "spare" si avrà diritto a un ulteriore tiro; nel caso invece si ottenga uno "strike" (sempre al 10° frame) si avrà diritto a effettuare due tiri ulteriori. La particolarità dei punti ottenuti con i tiri effettuati oltre il decimo frame sta nel fatto che non vengono moltiplicati secondo lo schema prima spiegato: se al 10° frame si effettua uno spare, il punteggio ottenuto con la palla successiva non viene moltiplicato; se invece al 10° frame si ottiene uno strike, viene moltiplicato solo il primo dei due tiri a disposizione, mentre l'ultimo non viene moltiplicato. La Pista:Si divide principalmente in tre parti:
La costruzione della pista prevede una precisione assoluta: non deve presentare alcuna imperfezione e non deve superare la larghezza di 107 cm. Essa è costituita di 39 listelli; all'altezza della zona di lancio sono inoltre impresse 7 frecce a scalare, che indicano i punti di mira. Il legno usato per costruire sia la zona di lancio che la pista è di due tipi differenti: uno proveniente dal Canada e l'altro dalla Florida. Il Birillo e La Boccia:Il Birillo è la parte principale del gioco in quanto è l'oggetto da colpire. Un particolare di non poco conto è che, nonostante la sua forma particolare, deve essere costruito con un solo pezzo di legno. Il suo peso generalmente è compreso tra 1,3 e 1,6 Kg.
La Boccia (e non "palla" come spesso impropriamente viene definita) è l'oggetto con il quale si cerca di abbattere il maggior numero di birilli; anche se può suonare banale, anch'essa è oggetto di regole ben precise: non può superare le 16 libbre e non possono essere presenti parti mobili al suo interno; le moderne bocce possono però avere dei nuclei "decentrati", che accentuano l'effetto e aiutano il giocatore a influire sull'effetto dato alla boccia nella corsa verso i birilli. La boccia per un giocatore di bowling professionista nasce senza forature; deve infatti essere costruito su misura, sia per quanto concerne l'ampiezza dei fori (e per la distanza tra di loro), sia per il peso, in quanto ogni giocatore affina un proprio stile di tiro. March 06 Non cancellarmi.....Don't Write Me Off - (Non cancellarmi)
It's never been easy for me To find words that go along with a melody But this time there's actually something on my mind So please forgive these few brief awkward lines Since I met you my whole life has changed It's not just the furniture you re-arranged I was living in the past But somehow you brought me back and I havn't felt like this since before Frankie said relax and now I know based on my track record I may not seem like the safest bet All I'm asking you is Don't write me off just yet For years I've been telling myself the same old story That I'm happy to live off my so called formor glorys but you've given me a reason to take another chance now I need you inspite the fact that you've killed all my plants and now I know that i've already blown more chances then anyone should ever get all I'm asking you is don't write me off just yet don't write me off just yet Tratta dal film: "Scrivimi una canzone"
January 29 Festa di S.Agata in breve...La Festa in Breve
L'attaccamento della città alla Santa e i riti che si ripetono da cinque secoli, rendono la festa densa di momenti suggestivi e indimenticabili.
Il 4, 5, 6 febbraio sono tre giorni di culto, di devozione, di folclore, di tradizioni che non hanno riscontro nel mondo. Per tre giorni un milione di devoti e curiosi sciamano nelle vie e nelle piazze di Catania in onore della Santa. Il clou della festa è il 4 e 5 febbraio, quando la patrona della città, nel suo fercolo argenteo, attraversa i quartieri popolari. Il 5 presenta tre momenti significativi: la lunga e solenne processione del mezzogiorno per l'offerta della cera, cui partecipano le più alte autorità civili, religiose e militari, con i gonfaloni del Comune, della Provincia e dell'Università, la processione che conduce Sant'Agata dalla chiesa alla Fornace alla Basilica Cattedrale e le undici candelore, che simboleggiano le corporazioni dei mestieri e le due carrozze del Senato catanese. La lunga notte di Sant'Agata si conclude all'alba del 5 febbraio, quando la patrona viene accompagnata da migliaia di fedeli nella Basilica Cattedrale. Catania si anima per più di ventiquattro ore, sino alla conclusione della celebrazione, che avviene con la messa officiata dal Cardinale. Durante la celebrazione di quest'anno, in uno dei momenti culminanti del rito, l'uscita della Santa, hanno assistito cinquantamila persone. Ma il momento che suscita suggestioni uniche e indimenticabili è il "Canto antico delle suore". L'avvenimento si svolge nel cuore della notte, lasciando con il fiato sospeso le persone che assistono. All'alba del giorno 6, il Fercolo con le reliquie giunge in via Crociferi. E' il momento in cui la Santa saluta la città prima della conclusione dei festeggiamenti. Per tutta la notte, migliaia di cittadini in camice bianco sfidano il freddo della notte, gridando "Viva Sant'Agata", in un momento denso di magia e spiritualità. A questo punto, mentre improvvisamente l'atmosfera si fa silenziosa, si eleva il canto angelico delle monache di clausura. L'origine del testo e della musica si perde nella notte dei tempi, anche se una leggenda tramanda che il suo autore fu un siciliano di nome Tarallo, che lo compose appositamente per le monache di clausura di San Benedetto. La Processione
Ogni anno il 3, il 4 e il 5 febbraio Catania offre alla sua patrona una festa così straordinaria che può essere paragonata soltanto alla Settimana Santa di Siviglia o al Corpus Domini di Cuzco, in Perù. Il primo giorno è riservato all’offerta delle candele. Una suggestiva usanza popolare vuole che i ceri donati siano alti o pesanti quanto la persona che chiede la protezione. Alla processione per la raccolta della cera, un breve giro dalla fornace alla cattedrale, partecipano le maggiori autorità religiose, civili e militari. Due carrozze settecentesche, che un tempo appartenevano al senato che governava la città, e undici “candelore”, grossi ceri rappresentativi delle corporazioni o dei mestieri, vengono portate in corteo (leggi in fondo al post).
Questa prima giornata di festa si conclude in serata con un grandioso spettacolo di giochi pirotecnici in piazza Duomo. I fuochi artificiali durante la festa di Sant’Agata, oltre a esprimere la grande gioia dei fedeli, assumono un significato particolare, perché ricordano che la patrona, martirizzata sulla brace, vigila sempre sul fuoco dell’Etna e di tutti gli incendi. Il 4 febbraio è il giorno più emozionante, perché segna il primo incontro della città con la Santa Patrona. Già dalle prime ore dell’alba le strade della città si popolano di “cittadini”. Sono devoti che indossano il tradizionale “sacco” (un camice votivo di tela bianca lungo fino alla caviglia e stretto in vita da un cordoncino), un berretto di velluto nero, guanti bianchi e sventolano un fazzoletto anch’esso bianco stirato a fitte pieghe. Rappresenta l’abbigliamento notturno che i catanesi indossavano quando, nel lontano 1126, corsero incontro alle reliquie che Gisliberto e Goselmo riportarono da Costantinopoli. Ma l’originario camice da notte, nei secoli, si è arricchito anche del significato di veste penitenziale: secondo alcuni l’abito di tela bianca è la rivisitazione di una veste liturgica, il berretto nero ricorderebbe la cenere di cui si cospargevano il capo i penitenti e il cordoncino in vita rappresenterebbe il cilicio. Tre differenti chiavi, ognuna custodita da una persona diversa, sono necessarie per aprire il cancello di ferro che protegge le reliquie in cattedrale: una la custodisce il tesoriere, la seconda il cerimoniere, la terza il priore del capitolo della cattedrale. Quando la terza chiave toglie l’ultima mandata al cancello della cameretta in cui è custodito il Busto, e il sacello viene aperto, il viso sorridente e sereno di Sant’Agata si affaccia dalla cameretta nel crescente tripudio dei fedeli impazienti di rivederla. Luccicante di oro e di gemme preziose, il busto di Sant’Agata viene issato sul fercolo d’argento rinascimentale, foderato di velluto rosso, il colore del sangue del martirio, ma anche il colore dei re. Prima di lasciare la cattedrale per la tradizionale processione lungo le vie della città, Catania dà il benvenuto alla sua patrona con una messa solenne, celebrata dall’arcivescovo.
Tra i fragori degli spari a festa, il fercolo viene caricato del prezioso scrigno con le reliquie e portato in processione per la città. Il “giro”, la processione del giorno 4, dura l’intera giornata. Il fercolo attraversa i luoghi del martirio e ripercorre le vicende della storia della “Santuzza”, che si intrecciano con quella della città: il duomo, i luoghi del martirio, percorsi in fretta, senza soste, quasi a evitare alla Santa il rinnovarsi del triste ricordo. Una sosta viene fatta anche alla “marina” da cui i catanesi, addolorati e inermi, videro partire le reliquie della Santa per Costantinopoli. Poi una sosta alla colonna della peste, che ricorda il miracolo compiuto da Sant’Agata nel 1743, quando la città fu risparmiata dall’epidemia. I “cittadini” guidano il fercolo tra la folla che si accalca lungo le strade e nelle piazze. In quattromila o cinquemila trainano la pesante macchina. Tutti rigorosamente indossano il sacco votivo e a piccoli passi tra la folla trascinano il fercolo che, vuoto, pesa 17 quintali, ma, appesantito di Scrigno, Busto e carico di cera, può pesare fino a 30 quintali. A ritmo cadenzato gridano: “cittadini, viva Sant’Agata”, un'osanna che significa anche: “Sant’Agata è viva” in mezzo alla folla. Il “giro” si conclude a notte fonda quando il fercolo ritorna in cattedrale. Sul fercolo del 5 febbraio, i garofani rossi del giorno precedente (simboleggianti il martirio), vengono sostituiti da quelli bianchi (che rappresentano la purezza). Nella tarda mattinata, in cattedrale viene celebrato il pontificale. Al tramonto ha inizio la seconda parte della processione che si snoda per le vie del centro di Catania, attraversando anche il “Borgo”, il quartiere che accolse i profughi da Misterbianco dopo l’eruzione del 1669. Il momento più atteso è il passaggio per la via di San Giuliano, che per la pendenza è il punto più pericoloso di tutta la processione. Esso rappresenta una prova di coraggio per i “cittadini”, ma è interpretato anche - a seconda di come viene superato l’ “ostacolo” - come un segno celeste di buono o cattivo auspicio per l’intero anno. A notte fonda i fuochi artificiali segnano la chiusura dei festeggiamenti. Quando Catania riconsegna alla cameretta in cattedrale il reliquiario e lo scrigno, i sacchi bianchi non profumano più di bucato, i volti sono segnati dalla stanchezza, i muscoli fanno male, la voce è ridotta a un filo sottile. Ma la soddisfazione di aver portato in trionfo il corpo di Sant’Agata per le vie della sua Catania riempie tutti di gioia e ripaga di quelle fatiche. Bisognerà aspettare un altro anno, per poter vedere sorridere ancora una volta il viso buono della Santa che fu martire per la salvezza della fede e di Catania.
Le Candelore La festa di Sant’Agata è inscindibile dalla tradizionale sfilata delle “candelore”, enormi ceri rivestiti con decorazioni artigianali, puttini in legno dorato, Santi e scene del martirio, fiori e bandiere. Le candelore precedono il fercolo in processione, perché un tempo, quando mancava l’illuminazione elettrica, avevano la funzione di illuminare il passo ai partecipanti alla processione. Sono portate a spalla da un numero di portatori che, a seconda del peso del cero, può variare da 4 a 12 uomini. January 25 Si avvicina il giorno della Grande Festa......Un pò di STORIA:
Agata nasce da una famiglia di nobili catanesi di religione cristiana, nel 235 d.C.; sotto la dominazione romana dunque, esercitata in quel tempo dal proconsole Quinziano.
Erano tempi tristi per i cristiani: le persecuzioni contro i cristiani si susseguivano sempre con maggiore asprezza e ferocia; prima con Settimio Severo (III sec.) e poi con Decio (249 d.C.) i cristiani venivano arrestati, barbaramente torturati e uccisi. La famiglia di Agata, come tutta la comunità cristiana, viveva la fede nel silenzio, di nascosto; e così la fanciulla che chiese al vescovo della città di essere consacrata a Dio a soli 15 anni. Il proconsole Quirino seppe però di questa consacrazione e ordinò che la ragazza fosse arrestata per oltraggio alla religione di Stato; il disegno segreto era in realtà di possedere la fanciulla e di impossessarsi anche di tutti i suoi beni. Agata scappa, ma viene catturata e portata dinanzi a Quirino che, sedotto da tanta bellezza, la affida alle cortigiane, perché, tra i lussi della corte, dimenticasse il suo Dio, e si concedesse finalmente a lui. Fu tutto inutile, la fede sorreggeva la virtù di Agata, che non si piegò alle lusinghe del lusso. Per questo finì in carcere, ed ancora fiera e sicura della sua fede, dopo diversi giorni senza mangiare né bere, fu sottoposta ad atroci torture, durante le quali le furono anche strappate le mammelle. Una notte mentre giaceva nella cella, dolorante, le venne incontro un angelo che la medicò con delle bende; ma quando andò via, miracolo, le ferite sparirono e il seno riaffiorò, identico a prima. Portata nuovamente al suo cospetto, il proconsole sbalordì di fronte al prodigio del seno rifatto e, stanco e infastidito, ordinò di mettere a morte la ragazza. Agata fu posta in un letto di tizzoni ardenti e martoriata con lamine e punte infuocate: il suo velo rosso, simbolo del suo sposalizio con Cristo, però non bruciava. Pare che nel momento del supplizio di Agata, Catania fu scossa da un tremendo terremoto, per sfuggire al quale Quinziano annegò nel fiume Simeto. Dopo il martirio Agata morì, in preghiera, come aveva vissuto: era il 5 febbraio del 251 d.C. Nel 252, ad un anno esatto dalla sua morte, Catania venne minacciata dalla lava dell’Etna e i cittadini, presi dallo sconforto, presero il velo rosso poggiato sul sarcofago di Agata e in processione fra le preghiere lo misero davanti alla colata lavica: per miracolo il fiume di lava, che procedeva in discesa, si arrestò. In seguito a questo evento Agata fu proclamata Santa. January 23 Manuale d'amore 2...C'e' la neve nei miei ricordi... C'e' sempre la neve... E se non la smetto di ricordare mi diventa bianco il cervello... Qua sotto niente è peccato... January 07 Leggenda della Befana...Un giorno, i Re Magi partirono carichi di doni (oro, incenso e mirra) per Gesù Bambino. Attraversarono molti paesi guidati da una stella, e in ogni luogo in cui passavano, gli abitanti accorrevano per conoscerli e unirsi a loro. Ci fu solamente una vecchietta che in un primo tempo voleva andare, ma all'ultimo minuto cambiò idea, rifiutandosi di seguirli.
Il giorno dopo, pentita, cercò di raggiungere i Re Magi, che però erano già troppo lontani. Per questo la vecchina non vide Gesù Bambino, né quella volta né mai. Da allora ella, nella notte fra il cinque e il sei Gennaio, volando su una scopa con un sacco sulle spalle, passa per le case a portare ai bambini buoni i doni che non ha dato a Gesù. December 31 La storia del Capodanno...La celebrazione di Capodanno è la più antica festa di cui vi sia traccia. Se i Babilonesi festeggiavano il Capodanno in primavera e i Celti tra ottobre e novembre, come si è arrivati al Capodanno attuale, in inverno inoltrato? Ancora nel Medioevo molti paesi europei usavano il Calendario Giuliano, voluto da Giulio Cesare, ma vi era un’ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell’anno. December 24 Auguri......BUON NATALE!Un Natale di festa, una festa di pane. Incontro di Angeli, di Santi, di uomini, di eroi con datteri e ambrosia. Auguri per una festa di fuoco, per una festa di luce. Auguri di pace e gioia semplice e sincera. Angelo.
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